Cosa bolle nella pentola di Specialmente Mamma – Settembre 2014

Cosa bolle nella pentola di Specialmente Mamma – Settembre 2014

Care mamme, papà, amiche, amici e associazioni del territorio,
Buongiorno a tutt@ e ben ritrovat@!

Il gruppo di auto aiuto e sostegno tra mamme Specialmente Mamma vi invita a partecipare ai prossimi incontri, a diffondere questa e-mail e ad invitare altri genitori alle nostre iniziative GRATUITE:

* GIOVEDÌ 11 Settembre
il primo incontro della stagione di Specialmente Mamma avrà luogo giovedì 11 Settembre ALL’APERTO a Stigliano di Santa Maria di Sala (VE) come lo scorso mese di luglio.
L’incontro sarà a perto a tutt@ e i/le fratelli/sorelle più grandi sono i/le benvenut@!

Stigliano di Santa Maria di Sala (VE) giardini pubblici di via Andrea Mantegna 27–33 (ingresso da via Canova, incrocio con via Veronese)

Dalle ore 16,30 alle 18,30

Il parco si trova in una zona del paese interna e tranquilla. Ampio parcheggio, ampio giardino con molta ombra.
Presenti attrezzature come scivoli e altalene.
Sono benvenuti i fratellini e le sorelline più grandi.
Consigliamo di portare un telo da stendere sull’erba, cappellino, acqua e frutta per la merenda.
Nei pressi dei giardini non sono presenti punti di ristoro.

Grazie a mamma Arianna per averci segnalato e invitat@ in questo giardino!

Per info:
Licia Valso 349 8064236

Indicazioni stradali: http://maps.google.com/maps?f=q&q=45.523008,12.042450%20%28Via%20Andrea%20Mantegna%2027%E2%80%9333,%2030036%20Stigliano,%20Venezia,%20Italia%29

IN CASO DI MALTEMPO l’incontro sarà RINVIATO a GIOVEDÌ 18 Settembre nello stesso luogo.

ATTENZIONE:
Nel mese di settembre NON si terrà l’incontro mensile a Robegano.
Se volete restare in contatto con Specialmente Mamma scrivete una mail a: specialmentemamma@gmail.com o chiamate Licia Valso 349 8064236
Per ulteriori aggiornamenti:
https://specialmentemammablog.wordpress.com

* VENERDÌ 26 Settembre
ATTENZIONE: CAMBIO DI SEDE!
Incontro mensile a San Dono di Massanzago (PD) dalle ore 10,00
Presso le ex scuole elementari, in via Roma ogni ultimo venerdì del mese dalle 10.00

Per info scrivere a Nausica:
specialmentemamma@gmail.com

* SABATO 4 Ottobre – SAM 2014
Vi invitiamo a prendere parte al flash-mob che stiamo organizzando per sabato 4 ottobre. Stiamo valutando se farlo a Noale o a Mirano insieme ad altre associazioni:
https://liciaorsolarenata.wordpress.com/2014/08/22/flash-mob-nazionale-allattamento-sam-2014-italia-sabato-4-ottobre-2014/
Questo e per il terzo anno consecutivo organizzeremo il 26 ottobre una interessante tavola rotonda sull’allattamento materno sul tema della Settimana per l’Allattamento Materno 2014:
http://www.mami.org/benvenuti-nella-settimana-mondiale-per-lallattamento-materno-2014/

* SABATO 13 e DOMENICA 14 Settembre a Povegliano (TV) vi segnaliamo l’interessante manifestazione dedicata ai bambini e alle famiglie “A Misura di Bambino”
Per info: https://liciaorsolarenata.wordpress.com/2014/08/29/manifestazione-a-misura-dibambino-povegliano-tv-13-14-settembre-2014/

* SABATO 20 Settembre a Cazzago di Pianiga (VE)
Come gruppo saremo presenti alla manifestazione “Open Day delle Associazioni” gemellata con la Città della Speranza pera ballare contro la violenza sulle donne e sulle bambine One Billion Rising tra le 18,30 e le 19 insieme all’associazione Un Ponte fra Sardegna e Veneto e l’associazione Mamme da Favola

INIZIATIVA “NOI MAMME DI SPECIALMENTE MAMMA SIAMO UN PRATO DI FIORI”:

Tutte noi MAMME di Specialmente Mamma, insieme a@ nostr@ bambin@, siamo un PRATO DI FIORI!
PORTA UN FIORE CHE TI RAPPRESENTI! Vi invitiamo a portare durante i prossimi incontri dell’11 e del 26 settembre (o contattando Licia) un fiore che rappresenti voi e il/la vostr@ bambin@.
Ogni fiore sarà utilizzato per realizzare il nostro prato fiorito, un grande telo verde dove ogni fiore colorato che voi realizzerete con la tecnica che più preferite, sarà attaccato.
Potete lasciare libero spazio alla fantasia e corredare il fiore con il nome vostro e de@ vostr@ bimb@, se lo desiderate.
Il nostro prato fiorito verrà esposto Domenica 26 Ottobre a Noale presso la Sala Convegni durante le iniziative per la SAM.

Per info:
Licia 349 8064236

CHE COS’È PER VOI UN GRUPPO DI AUTO AIUTO? – CHE COS’È PER VOI IL GRUPPO Specialmente Mamma?

Vorremmo lanciare questo sondaggio: se desiderate rispondere a tutt@ scrivete qui oppure potete scrivere una e-mail al nostro indirizzo:
specialmentemamma@gmail.com

Se vi fa piacere potremmo poi pubblicare le risposte sul nostro blog (fateci sapere):
https://specialmentemammablog.wordpress.com

TENIAMOCI IN CONTATTO!

Per rimanere in contatto con il nostro gruppo e le mamme del gruppo ci sono molti modi!

* cliccare MI PIACE! alla nostra pagina FB e attivare gli aggiornamenti
www.facebook.com/specialmentemamma

* iscriversi alla nostra newsletter inviando una mail di richiesta (possibilmente con l’autorizzazione all’uso dell’indirizzo per ricevere la newsletter e, se ritenete opportuno i vostri dati quali: nome e cognome, indirizzo mail, numero di telefono, luogo di residenza)
specialmentemamma@gmail.com

* iscriversi al nostro blog seguendo la procedura guidata
https://specialmentemammablog.wordpress.com

* chiedere di essere iscritt@ alla nostra chat su Whatsapp inviando un messaggio a Licia
al numero 349 8064236

* frequentando gli incontri mensili gratuiti

* rendendosi disponibili ad aiutare nell’organizzazione e la diffusione degli incontri, tenere aggiornata la biblioteca, stampare e diffondere locandine e volantini presso i punti frequentati dalle mamme nel vostro luogo di residenza o di lavoro.
Questo aiuto al gruppo sarà davvero di grande valore per noi e per i nostri piccoli. Un piccolo riconoscimento che diamo alle nostre mamme più fidate è la
tessera di Specialmente Mamma
https://specialmentemammablog.wordpress.com/2013/08/28/tessera-gratuita-di-specialmente-mamma-2/comment-page-1/
che dà diritto ad alcune promozioni presso negozi amici
Per capire come fare contattare:
per Padova e camposampierese
Nausica specialmentemamma@gmail.com

per Venezia, miranese e Treviso
Licia Valso 349 8064236
specialmentemamma@gmail.com

ANTICIPAZIONI SUI PROSSIMI APPUNTAMENTI:

* GIOVEDÌ 9 Ottobre 2014
Incontro mensile a Robegano di Salzano (VE) dalle 16,30 alle 18,30

* Dall’1 al 7 Ottobre 2014 – Sabato 4 Ottobre e Domenica 26 Ottobre 2014
SAM 2014 – Settimana per l’Allattamento Materno

Oltre al Flash Mob previsto per il 4 Ottobre, per il terzo anno consecutivo le mamme di Specialmente Mamma insieme a professionisti, associazioni e attività commerciali del territorio cominciano ad organizzare gli eventi collegati alla SAM 2014 per sostenere, promuovere e proteggere l’allattamento al seno.

Il tema di quest’anno è ALLATTAMENTO: OBIETTIVO VINCENTE PER TUTTA LA VITA!
La Tavola Rotonda di approfondimento si terrà durante il pomeriggio di Domenica 26 Ottobre 2014 a Noale (VE) presso la Sala Convegni dell’Ospedale.

Maggiori informazioni:
http://www.mami.org/benvenuti-nella-settimana-mondiale-per-lallattamento-materno-2014/
http://www.mami.org/sam-2014-e-uscito-il-calendario-in-italiano/
http://www.worldbreastfeedingweek.org/

* MERCOLEDÌ 15 Ottobre
Baby Loss Awareness Day – Giornata di sensibilizzazione sul Lutto Perinatale a Treviso
a cura dell’associazione “CiaoLapo”
http://www.ciaolapo.it/
http://www.babyloss.info/

* VENERDÌ 31 Ottobre
Incontro mensile a San Dono di Massanzago (PD) dalle ore 10,00

Per le indicazioni stradali:
SEDI DEGLI INCONTRI
https://specialmentemammablog.wordpress.com/sedi-degli-incontri/

Vi aspettiamo!

le mamme di Specialmente Mamma
*gruppo di auto aiuto e sostegno tra mamme delle province di Padova Venezia Treviso*

web: https://specialmentemammablog.wordpress.com
FB: www.facebook.com/specialmentemamma
e-mail: specialmentemamma@gmail.com

Cosa bolle nella pentola di Specialmente Mamma – Appuntamenti di Febbraio/Marzo 2014

Cosa bolle nella pentola di Specialmente Mamma – Appuntamenti di Febbraio/Marzo 2014

Care Amiche, care Mamme e future Mamme, Cari Papà, Care Associazioni del territorio,
SPECIALMENTE MAMMA, è un gruppo di auto aiuto e sostegno tra mamme fondato a gennaio 2012 da mamma Nausica e mamma Licia, animato da tante donne speciali e fantastiche e dai nostri bimbi.
Condividiamo le nostre esperienze sull’essere mamma, sulla gravidanza, la nascita e il post parto, accogliamo senza giudicare, ci rispecchiamo l’una nell’altra. Siamo libere di fare domande per noi o per il nostro bambino, diamo appoggio e sostegno alle mamme. A nostra volta cerchiamo supporto da nuove mamme/amiche/volontarie o da associazioni e professionisti, nuove idee, proposte per diffondere sul territorio le nostre iniziative.
Mettiamo a disposizione i materiali presenti nella biblioteca, Continua a leggere “Cosa bolle nella pentola di Specialmente Mamma – Appuntamenti di Febbraio/Marzo 2014”

25 Novembre 2013: Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne “Due parti meravigliosi ma…”

25 Novembre 2013: Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

“Due parti meravigliosi ma…”
scritto da Maria Di Maggio, mamma di Giulia e Ludovico

Io lo dico sempre: partorirei ogni giorno.
Credo che non ci sia momento più intenso, più magico, più vivo, più tutto, nell’esistenza di una donna. A me questo immenso regalo è successo due volte. Si è vero, ho avuto due parti meravigliosi ma… eppure c’è un ma.
Quando sono rimasta incinta di Giulia ero come una qualsiasi futura mamma alla prima gravidanza, molto inesperta e poco informata su ogni fronte della maternità, parto compreso. Grazie ad una gravidanza spettacolare mi sentivo così bene e così forte da fare totalmente affidamento al mio istinto o alla mia incoscienza forse. Fatto sta che non mi documento pressappoco su niente e da “brava” lavoratrice autonoma lavoro nel nostro Ristorante fino al giorno prima di partorire. La mia relazione con Giulia dentro il pancione è così forte che non credo ci servano manuali. Arriva il fatidico momento. E’ mattina e Otello, il nostro gatto, è particolarmente inquieto, vado in bagno e perdo il “tappo”. L’Ostetrica del corso preparto ci aveva detto che è uno dei motivi per andare in Ospedale. La data presunta sarebbe stata due giorni dopo. In Ospedale mi fanno una visita ginecologica e mi rimandano a casa. La sera inizio ad avere contrazioni regolari ma io non voglio andare troppo presto in ospedale perché so già dal corso preparto che la prima parte del travaglio avviene in una stanza con altre donne e per questo motivo il futuro Papà non può entrare a sostenerti e che quindi devi fare tutto da sola o peggio con altre donne, seppur divise dal tuo lettino da una tendina. Faccio un bagno caldo su consiglio dell’ostetrica del punto nascita chiamata telefonicamente che mi dice: “Signora faccia come crede, è si giusto aspettare la frequenza tempo/dolore ma neanche è il caso di partorire il figlio per strada”. Alle 5 siamo in Ospedale con contrazioni regolari ma non contrazioni di parto. Il Papà viene mandato a casa. Resto sola, quello che non volevo. Finalmente alle 8 si rompono le acque e da lì parte il vero e proprio travaglio. In questa famosa sala travaglio sono coricata e questa, è risaputo, non è la migliore posizione per travagliare o almeno non lo è per tutte. Altre donne urlanti (spero di non spaventare qualche neo mamma in procinto di partorire!) dividono la stanza con te ma tu in realtà sei sola. Qualche ostetrica ogni tanto viene a controllare di quanto sono dilatata e se trovi quella gentile ti incoraggia altrimenti… lasciamo perdere.
Quando finalmente “ero a buon punto” hanno chiamato mio Marito e con lui sono stata in sala parto. Da quel momento molto meglio, perché lì finalmente hai libertà di camminare, di usare la liana, la palla o sdraiarti se lo vuoi. Non si può però bere né mangiare, divieto assoluto. Mi ricordo che avevo la bocca arsa e Tiziano imbeveva un fazzoletto con l’acqua e io lo ciucciavo…. pare la scena di un film biblico!
Ok ci siamo, mi viene da spingere e allora cosa succede immediatamente? Stesa in posizione ginecologica.
Ma no!
Io stavo meglio in piedi e nessuno mi ha chiesto niente. Mi ritrovo sdraiata a gambe in su con una bella flebo conficcata nel braccio. Ma io non voglio l’ossitocina. Perché? Tutto sta andando benissimo. Alla fine sono in travaglio da 4 ore e mezza mica 12 o 20 come ho sentito dire.

Ma poi volete chiedermelo?

Ovviamente queste domande me la faccio adesso.
Allora e in quel momento figuratevi che ne sapevo. Mi fecero impugnare i due maniglioni del lettino e nel momento preciso in cui arrivò la contrazione sentii la frase che ogni donna ha sicuramente immaginato almeno miliardi di volte nella propria vita “adesso Maria spingi, spingi!” Io spinsi. E poi un’altra volta. Allora la Dottoressa accanto a me con molta nonchalance si appoggia sulla mia pancia e quando spingo sento premere fortissimo il suo braccio… manovra di Kristeller.
VIDEO:
http://www.youtube.com/watch?v=yX0UQ9bPc4Y&feature=youtube_gdata_player

Ma perché questo aiutino? Ero appena alle prime spinte e tutto andava benissimo. Tiziano mi dice di non guardare ma non fa in tempo. Vedo un paio di forbici immense e sento un “pizzicotto”…. episiotomia.
VIDEO: http://www.youtube.com/watch?v=Vn_Lx0wMXw8&feature=youtube_gdata_player

Stavolta, non so come, chiedo spiegazioni e mi dicono perché Giulia aveva un giro di cordone intorno al collo. Col senno di poi non ci credo neanche adesso. L’unica cosa importante è che la mia Giulia è nata ed è stupenda. E’ sopra di me, io però la volevo nuda sulla pancia e invece mi dicono che è piena di sangue e che “potrei impressionarmi” quindi la avvolgono in un lenzuolo. Io la vorrei istintivamente subito coccolare, baciare, allattare, tenere con me ma ci sono le prime visite e il bagnetto. “Te la riportiamo prestissimo e poi tu devi stare ferma ti dobbiamo fare il ricamino”. Ma che simpatiche!
Il ricamino sarebbero le non so quante decine di punti post episitomia. Sono stati i momenti più dolorosi e lunghi di tutto il mio travaglio/parto. Saltavo sul lettino dal dolore e la Dottoressa della Kristeller minimizzava con sarcasmo e questo mi dava ancora più fastidio e mi faceva sentire ancora più male, se possibile.
Il suo ricamino era venuto proprio bene, erano tutti a contemplarlo e complimentarsi e io ero così imbarazzata a stare in quella posizione e indolenzita che li avrei letteralmente “mandati a quel paese”, per rimanere educata. Finalmente arriva la mia Giulia e inizia subito la nostra storia d’Amore con la sua prima ciucciata. E’ stato davvero un parto stupendo ma seppure un parto semplicissimo e velocissimo, considerato fosse il primo, è stato molto medicalizzato.
Con Ludovico andai a partorire con più lucidità e coraggio. Sapevo cosa volevo e cosa no e mi sarei fatta sentire. Avevo sentito parlare di violenza ostetrica, parto medicalizzato, diritti della donna nel parto, ero molto informata, salvo su una cosa: il taglio del cordone ombelicale. Con Giulia la donazione del sangue placentare andò a buon fine e quindi almeno vivo nella speranza che posso aiutare qualcuno. Con Ludovico piansi molto perché non fu lo stesso. Adesso dopo due parti so che anche questa è una violenza e che la natura preveda che il cordone si stacchi il più tardi possibile in modo da far fare al proprio bambino il pieno di queste importantissime cellule se non addirittura praticare il lotus birth (ovvero nascere con la placenta) che vuol dire appunto non recidere affatto il cordone finchè sarà esso stesso a staccarsi da solo.
Nel parto di Ludovico c’è solo una nota dolente; quando gli davo il seno destro da stesi lui non riusciva a poppare e sembrava avesse male, piangeva addirittura. Quando alle dimissioni chiesi alla Pediatra un parere mi disse che era dovuto al dolore poiché alla nascita gli “si era rotta” la spalla (da sola dico io?).
Grazie per avermelo detto, due giorni dopo.
Il parto però avvenne secondo natura e quindi non ci fu ossitocina, travaglio in posizione coricata (chiesi subito la sala parto), Kristeller, episiotomia, ecc…
Le future mamme soprattutto, ma, io dico, tutte le donne dovrebbero prendere coscienza di quelli che sono i propri diritti anche i diritti nel momento in cui si va a partorire.
La violenza ostetrica è purtroppo una pratica che riguarda tantissime donne ogni girono e in ogni regione d’Italia, rimanendo solo nel nostro Paese.
Riporto questo trafiletto che parla di violenza ostetrica ed è tratto da una lettura che avevo fatto su una pagina de “Il Melograno” famosa associazione nazionale non a scopo di lucro a sostengo delle donne, della maternità, della paternità e della nascita.

“Si pensi alle visite inutili in travaglio ogni ora e da più operatori quando l’O.M.S. parla di controlli, se necessari ogni 4 ore; alle episiotomie che non dovrebbero essere più del 10/15 % e che invece vengono eseguite al 60 /70% delle donne con gravi ripercussioni sulla loro vita sessuale futura; alla manovra di Kristeller che potrebbe essere tollerata per non più del 3/4% dei casi, mentre invece viene praticata di routine nelle sale parto, (pratica che andrebbe abolita per i gravi rischi che possono conseguirne alla madre e al bambino, dei quali quello minore è la rottura delle costole materne); alla dilatazione manuale; al taglio cesareo che aumenta di quattro volte rispetto al parto spontaneo il rischio di morte materna.
Ma si pensi anche solo alla limitazione di muoversi o di assumere cibo e bevande, all’obbligo di rimanere sole in ambienti sconosciuti senza il conforto di una persona scelta dalla donna stessa ( al sud questo è frequentissimo); al non poter tenere sempre con sé il proprio bambino; al consenso informato firmato appena si entra in ospedale che dà la facoltà al medico di fare ciò che vuole e lo mette al riparo dalle denunce; alla mancanza di informazioni statistiche accurate su ciò che si fa nell’ospedale incluse le quantità degli interventi ed i risultati…”
Il concetto di violenza ostetrica è talmente importante che è in Venezuela il 16 marzo 2007 viene emanata la Legge organica sul diritto delle donne di essere liberi dalla violenza. In un editoriale pubblicato online il 6 ottobre 2010 in “Gazzetta Internazionale di Ginecologia e Ostetricia”, il Dott. Rogelio Pérez D’Gregorio, presidente della Società di Ostetricia e Ginecologia del Venezuela ha descritto la specifica menzione del termine “violenza ostetrica”. La legge definisce la violenza ostetrica come “L’appropriazione dei processi riproduttivi del corpo delle donne da parte di personale sanitario, che si esprime come trattamento disumano, un abuso di farmaci, di trasformazione dei processi naturali in quelli patologici, portando con sé la perdita di autonomia e la possibilità di decidere liberamente del proprio corpo e della sessualità, con un impatto negativo sulla qualità della vita delle donne” (“the appropriation of the body and reproductive processes of women by health personnel contrary to good obstetric practice, whereby medication should only be used when it is indicated, the natural processes should be respected, and instrumental or surgical procedures should be performed only when the indication follows evidence-based medicine”)

I seguenti atti eseguiti dai sanitari sono considerati violenza ostetrica:
(1) L’attenzione intempestiva e inefficace nelle emergenze ostetriche,

(2) Forzare la donna a partorire in posizione supina, con le gambe sollevate, quando i mezzi necessari per svolgere un parto verticale sono disponibili;

(3) Impedire l’attacco iniziale del bambino con sua madre senza una causa medica impedendo così l’attaccamento precoce e bloccare la possibilità di allattare al seno subito dopo la nascita,

(4) Modificare il naturale processo di nascita a basso rischio, utilizzando tecniche di accelerazione, senza ottenere prima un atto volontario espresso e il consenso informato della donna,

(5) Esecuzione di taglio cesareo quando il parto naturale è possibile, senza ottenere il consenso informato da parte della donna.

(6) Costrizione psicologica ad adottare una determinata pratica educativa nei confronti del proprio figlio: consigli e forzature su allattamento, alimentazione e sonno infantile, anche vaccinazioni, ecc.

Da i punti appena letti, va da se che molte delle cose che ho subito io, seppure il mio parto è stato idilliaco, sono considerate violenza ostetrica. A me è andata di lusso ma a tante, tantissime, troppe Mamme non va altrettanto bene. Nel mio gruppo di auto aiuto a sostegno dell’allattamento “Noi Mamme che allattiamo anche dopo i 6 mesi” si parla molto di queste violenze poiché un buon parto, l’assistenza in ospedale e nel dopo parto e l’informazione corretta determinano e sono alla base di un allattamento o un non allattamento. Tantissime Mamme denunciano cesarei innecessarei, episiotomie, limitazioni e divieti, pressoché nulla libertà di scelta, a volte addirittura scarsa assistenza e menefreghismo dei sanitari. Questa è una fotografia che sta rapidamente cambiando anche grazie all’iniziatia UNICEF di creare i cosiddetti “Ospedali Amici dei Bambini” che oltre a sensibilizzare e sostenere l’allattamento stanno facendo anche molto sul fronte dei parti medicalizzati, poiché come detto prima è strettamente connesso.
Concludo rassicurando che ovviamente e per fortuna non è sempre questa la realtà. Conosco personalmente tante Ostetriche che assolvono il proprio lavoro come fosse una vera e propria missione, con tanto zelo, impegno, dedizione. Molte di queste fanno parte del mio gruppo e sono sempre a disposizione per chiarimenti o domande, compiendo uno dei primi passi importanti per la donna a discapito della violenza ostetrica, ossia, l’informazione prima del parto e il supporto post partum. A questi Angeli fuori dal coro va il mio profondo rispetto e tutta la mia stima perché è di loro il compito di portare ogni giorno alla luce del mondo una nuova vita.

Maria Di Maggio

Questo articolo verrà citato dal sito www.iogenitore.it

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