Incontri Ottobre 2016 e Speciale SAM Settimana dell’Allattamento Materno 2016

Cari mamme, papà, amici e gentili associazioni del territorio,
Siamo felici di confermare tre importanti appuntamenti frutto di più di un anno di lavoro in collaborazione con ULSS 13 Mirano e Dolo – Pediatria e Cantiere Famiglie di Martellago con Biblioteca di Maerne!Un grande grazie alle mamme attive (e ai loro bambini) e ai genitori che frequentano e frequenteranno il gruppo.
Ecco gli appuntamenti a cui vi aspettiamo!!!

GIOVEDÌ 20 OTTOBRE  dalle 16,30 alle 18,30
Presso reparto di pediatria Ospedale di Mirano – primo piano

Dedicato alla gravidanza fino ai 12 mesiDurante la prima ora dell’incontro sarà presente una puericultrice dell’ospedale; nella seconda ora il confronto tra mamme sarà libero e alla pari.
Per questioni logistiche abbiamo bisogno di una conferma di partecipazione.

Per informazioni contattare:
Licia: 3498064236
Enrica: 3331397690
VENERDÌ 21 OTTOBRE dalle 16,30 alle 18,30
Presso  Sala Biblioteca di Maerne di Martellago – piano terra
Dedicato aperto a tutti particolarmente dedicato ai Toddler
Vedi locandinaSuggeriamo di portare calzini antiscivolo e una merenda da condividere.

Per informazioni contattare:
Giulia Cantiere Famiglie: 342 5071267
Silvia Specialmente Mamma: 334 7895830VI ASPETTIAMO!!

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VENERDÌ 4 NOVEMBRE 2016
dalle 14,30 alle 19.00
presso sala Convegni Ospedale di Noale (VE) in piazza Bastia

TAVOLA ROTONDA

ALLATTAMENTO – UNA CHIAVE PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE

SpecialmenteMamma e Ospedale di Mirano/Dolo
organizzano in occasione della SAM settimana dell’Allattamento Materno l’attesissima e tradizionale Tavola rotonda nella sua V EDIZIONE con la formula “PARLIAMONE: DIALOGO APERTO per coinvolgere e fare rete, proteggere, promuovere e sostenere l’allattamento.”Vi segnaliamo dalle 14.30 alle 15.30 il Workshop con PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA condotto da
Tiziana Catanzani sul tema: “LATTE DI MAMMA… sfatiamo insieme i falsi miti”.

Evento FB: ALLATTAMENTO – UNA CHIAVE PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE

Partecipate e condividete con tutti i vostri contatti!!!

PROGRAMMA DETTAGLIATO TAVOLA ROTONDA

ALLATTAMENTO – UNA CHIAVE PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE

14.30 – 15.30
Workshop su richiesta e con prenotazione obbligatoria condotto da
Tiziana Catanzani tema: “LATTE DI MAMMA… sfatiamo insieme i falsi miti”.

15.30 – 17.00
PARLIAMONE: DIALOGO APERTO per coinvolgere e fare rete, proteggere, promuovere e sostenere l’allattamento. Interverranno dott. Franco Garbin Primario di Ginecologia e Ostetricia e  dott. Luca Vecchiato Primario di Pediatria – Ospedale di Dolo/Mirano e le mamme presenti in sala.

Moderatrici: Licia Valso: Educatrice Perinatale, mamma esperta in allattamento
Tiziana Catanzani: Consulente professionale in allattamento IBCLC
Cristina Nuvolari Consulente de La Leache League

17.00 – 17.15
Pausa e Coffee break

17.15 – 19.00
Ospedale e comunità amica dei bambini. Punti di forza e
di criticità per certificarsi.

Moderatrici: Luisa Calabrò: Pediatra, Ospedale di Dolo e Mirano
Isabella Robbiani: Psicologa, Ospedale di Dolo e Mirano
Loredana Cosmo: Pediatra, Ospedale di Mestre

A disposizione: spazio allattamento e fasciatoio, spazio
informativo, intrattenimento per i bambini. Sarà possibile
provare fasce porta bebè e visionare pannolini lavabili.

INGRESSO LIBERO, GRADITA CONFERMA

EVENTO FB:

https://www.facebook.com/events/161269827665174/

Contattare: “Specialmente Mamma”
gruppo di auto-aiuto e sostegno alla pari tra mamme.

Licia Valso – cell. 349.80.64.236
email: specialmentemamma@gmail.com

Blog: https://specialmentemammablog.wordpress.com
Facebook: Specialmente Mamma

INCONTRO MENSILE DI Specialmente Mamma / Mirano (VE), Maggio 2016

INCONTRO MENSILE DI Specialmente Mamma 
GIOVEDÌ 26 MAGGIO 2016

dalle ore 16,30 alle 18,30
presso il Reparto di Pediatria dell’ospedale di Mirano (VE), edificio 10, 1′ piano
Incontro di auto-aiuto alla pari tra mamme sui temi di gravidanza, nascita, allattamento e accudimento del neonato. L’iniziativa è nata da un invito che Specialmente Mamma ha ricevuto dai referenti del Reparto di Pediatria.

L’incontro rivolto a future e neo mamme e a chiunque sia interessato a sostenere i neogenitori ( nonni, zii, sorelle…). 

Saranno presenti anche  un’ostetrica e una puericultrice dell’ospedale di Mirano.

Per informazioni e conferma di partecipazione:

Licia 3498064236

Enrica 3331397690

specialmentemamma@gmail.com

Oriana, Donna di Luce, ha lasciato questa Terra

Buongiorno a tutt@.
Con dolore vi annunciamo che sabato una cara persona amica di Specialmente Mamma ha lasciato questa Terra, dopo una lunga malattia.
È stata una Donna di Luce per molte di noi e per le tantissime future mamme che hanno frequentato i suoi corsi preparto in piscina a Noale o che l’hanno conosciuta ai monitoraggi presso l’ospedale di Mirano e presso l’associazione La decima Luna con Marisa o il centro Ailanto di Mirano con Eugenia.
Oriana, ostetrica, un nome e un’Anima bellissima, ha lasciato il segno del suo sorriso e delle sue dolci parole in tutte le donne che l’hanno conosciuta.

La famiglia chiede tanto amore per la moglie e madre, sorella e figlia: “Il giorno 9 Agosto il guscio di Oriana si è spento ma lei continua ad esserci…
Non sono necessari fiori ma solo tanto amore. Chi volesse può fare una donazione all’Associazione Italiana contro le Leucemie:
C/C 13942305
Associazione Italiana contro le leucemie
Sezione AIL Venezia
Castello, 6697
30122 VENEZIA
Con amore e gratitudine a chi continuerà ad innaffiare il seme che Oriana ci ha saputo donare.”
A nome del gruppo abbiamo pensato di far avere alla famiglia un messaggio di affetto. Se qualcuna di voi volesse scrivere una parola o una frase, le raccoglieremo via mail all’indirizzo specialmentemamma@gmail.com e le faremo avere via posta alla famiglia.

Grazie a tutt@,
mamma Licia

Specialmente Mamma
*gruppo di auto aiuto e sostegno tra mamme delle province di Padova Venezia Treviso*

web: https://specialmentemammablog.wordpress.com/
FB: www.facebook.com/specialmentemamma
e-mail: specialmentemamma@gmail.com

(Questa immagine di libertà è un’immagine che la rappresentava, scelta da lei mesi fa. Grazie Oriana)

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Specialmente Mamma abbraccia le mamme di CiaoLapo sabato 31 Maggio 2014 presso il Baby Bazar di Scorzè (VE)

Specialmente Mamma ringrazia fin d’ora tutte le mamme e i genitori che con tanto amore si dedicano alla sensibilizzazione sul tema del lutto perinatale, in particolare le mamme di CiaoLapo Onlus.

Stefania Semenzato e Irene Fornasier, donne fantastiche e mamme speciali, insieme a noi di Specialmente Mamma da mesi e mesi stanno preparando la giornata del 31 maggio per essere vicine alle famiglie che hanno vissuto questa esperienza.
Cinzia e Valeria daranno un’importante contributo animando con i loro pupazzi la lettura di “Nella scia di una stella cadente. Storia di due gattini e di un fratellino speciale”.

Nella scia di una stella cadente, nell’arco colorato dell’arcobaleno e nel profumo della primavera, lui ci sarà sempre, se noi ci ricorderemo di cercarlo

NELLA SCIA DI UNA STELLA CADENTE, Storia di due gattini e di un fratellino speciale di Claudia Ravaldi

“Nella scia di una stella cadente” è una fiaba delicata che racconta di una famiglia di gatti, composta da due genitori e due cuccioli, che si prepara all’arrivo di un nuovo fratellino, che purtroppo però non arriverà.
Attraversando con un po’ di fatica le fasi del lutto e imbattendosi nelle emozioni e nelle difficoltà, i due gattini Pippo e Pallina riusciranno a non perdersi d’animo, aiuteranno i genitori e impareranno che il cuore è abbastanza grande per accogliere anche chi non c’è più.

“Nella scia di una stella cadente” è una fiaba terapeutica di Claudia Ravaldi, psichiatra e psicoterapeuta, fondatrice e presidente dell’associazione CiaoLapo Onlus e nasce dalla sua personale esperienza di mamma alle prese con la perdita del secondo figlio e con le domande del fratello maggiore. Una fiaba scritta nella speranza che possa rappresentare per le famiglie uno strumento per riflettere sulla morte senza paura e senza bugie, e possa dare a adulti e bambini la possibilità di esprimere liberamente pensieri e emozioni.

La lettura animata del libro verrà proposta da Cinzia e Valeria, mamme di CiaoLapo, sabato 31 Maggio 2014 dalle ore 16 presso il Baby Bazar di Scorzè (VE) https://www.facebook.com/BabyBazarScorze

Per info:
mamma Licia 349 8064236
specialmentemamma@gmail.com
oppure
https://www.facebook.com/events/664932133562542/permalink/671835366205552/

Il libretto è corredato dalle bellissime illustrazioni di Manuela Cappon, selezionata alla Mostra degli Illustratori presso la Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna nel 2002 e nel 2009 nella sezione non fiction.

Fonte: http://zebuk.it/2012/09/nella-scia-di-una-stella-cadente-claudia-ravaldi/

http://www.educatoridigitali.it/2013/10/15/proposta-di-lettura-nella-scia-di-una-stella-cadente-claudia-ravaldi/

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Cosa bolle nella pentola di Specialmente Mamma – Aprile/Maggio 2014

Cosa bolle nella pentola di Specialmente Mamma – Aprile/Maggio 2014

Care mamme, papà, amiche, amici e associazioni del territorio,
il gruppo di auto aiuto e sostegno tra mamme Specialmente Mamma vi invita a partecipare ai prossimi incontri gratuiti, a diffondere questa e-mail e ad invitare altri genitori alle nostre iniziative GRATUITE:

*GIOVEDÌ 17 Aprile
a Noale (VE) in via Polanzani presso lo studio di Naturopatia di Daniela Bonacini
Dalle 10 alle 12

ALLATTAMENTO MATERNO – terzo incontro mensile itinerante nella città di Noale con Licia Valso, consulente alla pari in Allattamento Materno secondo le linee guida OMS-UNICEF
L’incontro è pensato particolarmente per le mamme e le future mamme residenti a Noale (VE) e rientra nel progetto di Specialmente Mamma “La Via Lattea”:
https://specialmentemammablog.wordpress.com/progetto-la-via-lattea/

NB: il giovedì mattina è giorno di mercato, quindi è suggerito di raggiungere il luogo dell’incontro a piedi.

Ci sarà spazio per allattare e per cambiare il proprio piccolo. Consigliato abbigliamento comodo, un telo e qualche giochino per i bimbi.

Info: Licia Valso 349 8064236

*GIOVEDÌ 17 Aprile
a Mestre (VE)
dalle 10,30
LE MAMME DEL QUARTIERE – Incontri gratuiti dedicati alle mamme di bambini fino a un anno e mamme in dolce attesa presso Casa Bainsizza, via Montello 26, Mestre, Ve
(2′ piano).

“TATTO E CONTATTO: esperienza sensoriale neonatale”

gruppo Facebook “Le Mamme del Quartiere”

info:
Elena 327 5854588
Eugenia Fortuni 340 7226898
eugenia.fortuni@libero.it

ANTICIPAZIONI DI MAGGIO:

* GIOVEDÌ 8 Maggio
a Robegano di Salzano (VE) in via Da Vinci, 17 (1′ piano)
Dalle ore 16,30

Incontro mensile tra mamme
info: mamma Licia 349 8064236

Nel mese di Maggio Specialmente Mamma abbraccia le mamme dell’Associazione “CiaoLapo”
SABATO 31 Maggio presso il negozio Baby Bazar di Scorzè
http://www.ciaolapo.it

(Chi è CiaoLapo?
CiaoLapo è costituito da genitori che hanno condiviso l’esperienza del lutto in gravidanza e dopo il parto e da professionisti (medici, psicologi, ostetriche) uniti nella ricerca sulla morte perinatale e nel sostegno psicologico ai familiari in lutto.)

MAMMA MIA CHE FESTA!
9, 10, 11 Maggio a Martellago (VE)
presso la corte della Banca Santo Stefano
tre giorni di incontri e tavole rotonde dedicati ai genitori, giochi, laboratori e spettacoli per bambini e mostra fotografica
organizzate dal gruppo di mamme Specialmente Mamma, dal negozio La Tana del Bianconiglio e dalla Fondazione Banca Santo Stefano

Sempre sabato 31 Maggio a Mestre presso la ludoteca Lab Altobello Specialmente Mamma e altre realtà del territorio a misura di mamme e bambini saranno presenti alla manifestazione Kid Pass
http://www.kidpass.it

Serate informative per genitori: Bimbi in rete e Manovre Salvavita Pediatriche a Noale (VE) e Baratto a Mestre (VE)

Cari genitori,
Vi segnaliamo alcune iniziative a Noale (VE) Serate informative per genitori: Manovre Salvavita Pediatriche a Noale (VE)
organizzate dal Comitato Genitori di Noale oppure in collaborazione con Specialmente Mamma.

SPECIALMENTE MAMMA

E IL COMITATO GENITORI DI NOALE

organizzano:

LEZIONE INFORMATIVA GRATUITA DI BRONCODISOSTRUZIONE PEDIATRICA E MANOVRE SALVAVITA PEDIATRICHE
In collaborazione con la CROCE ROSSA Italiana, sezione di Noale

Mercoledì 16 Aprile 2014 – ore 20.30

presso la Sala Convegni dell’Ospedale di Noale – VE
(accesso da ingresso principale in Piazza Bastia)

Per informazioni:
mdvaep.venezia@libero.it
specialmentemamma@gmail.com

Specialmente Mamma
http://www.facebook.com/specialmentemamma

VI ASPETTIAMO!

le mamme di Specialmente Mamma
*gruppo di auto aiuto e sostegno tra mamme delle province di Padova Venezia Treviso*

web: https://specialmentemammablog.wordpress.com/
FB: http://www.facebook.com/specialmentemamma
e-mail: specialmentemamma@gmail.com

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Cosa bolle nella pentola di Specialmente Mamma – Appuntamenti di Febbraio/Marzo 2014

Cosa bolle nella pentola di Specialmente Mamma – Appuntamenti di Febbraio/Marzo 2014

Care Amiche, care Mamme e future Mamme, Cari Papà, Care Associazioni del territorio,
SPECIALMENTE MAMMA, è un gruppo di auto aiuto e sostegno tra mamme fondato a gennaio 2012 da mamma Nausica e mamma Licia, animato da tante donne speciali e fantastiche e dai nostri bimbi.
Condividiamo le nostre esperienze sull’essere mamma, sulla gravidanza, la nascita e il post parto, accogliamo senza giudicare, ci rispecchiamo l’una nell’altra. Siamo libere di fare domande per noi o per il nostro bambino, diamo appoggio e sostegno alle mamme. A nostra volta cerchiamo supporto da nuove mamme/amiche/volontarie o da associazioni e professionisti, nuove idee, proposte per diffondere sul territorio le nostre iniziative.
Mettiamo a disposizione i materiali presenti nella biblioteca, Continua a leggere “Cosa bolle nella pentola di Specialmente Mamma – Appuntamenti di Febbraio/Marzo 2014”

25 Novembre 2013: Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne “Due parti meravigliosi ma…”

25 Novembre 2013: Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

“Due parti meravigliosi ma…”
scritto da Maria Di Maggio, mamma di Giulia e Ludovico

Io lo dico sempre: partorirei ogni giorno.
Credo che non ci sia momento più intenso, più magico, più vivo, più tutto, nell’esistenza di una donna. A me questo immenso regalo è successo due volte. Si è vero, ho avuto due parti meravigliosi ma… eppure c’è un ma.
Quando sono rimasta incinta di Giulia ero come una qualsiasi futura mamma alla prima gravidanza, molto inesperta e poco informata su ogni fronte della maternità, parto compreso. Grazie ad una gravidanza spettacolare mi sentivo così bene e così forte da fare totalmente affidamento al mio istinto o alla mia incoscienza forse. Fatto sta che non mi documento pressappoco su niente e da “brava” lavoratrice autonoma lavoro nel nostro Ristorante fino al giorno prima di partorire. La mia relazione con Giulia dentro il pancione è così forte che non credo ci servano manuali. Arriva il fatidico momento. E’ mattina e Otello, il nostro gatto, è particolarmente inquieto, vado in bagno e perdo il “tappo”. L’Ostetrica del corso preparto ci aveva detto che è uno dei motivi per andare in Ospedale. La data presunta sarebbe stata due giorni dopo. In Ospedale mi fanno una visita ginecologica e mi rimandano a casa. La sera inizio ad avere contrazioni regolari ma io non voglio andare troppo presto in ospedale perché so già dal corso preparto che la prima parte del travaglio avviene in una stanza con altre donne e per questo motivo il futuro Papà non può entrare a sostenerti e che quindi devi fare tutto da sola o peggio con altre donne, seppur divise dal tuo lettino da una tendina. Faccio un bagno caldo su consiglio dell’ostetrica del punto nascita chiamata telefonicamente che mi dice: “Signora faccia come crede, è si giusto aspettare la frequenza tempo/dolore ma neanche è il caso di partorire il figlio per strada”. Alle 5 siamo in Ospedale con contrazioni regolari ma non contrazioni di parto. Il Papà viene mandato a casa. Resto sola, quello che non volevo. Finalmente alle 8 si rompono le acque e da lì parte il vero e proprio travaglio. In questa famosa sala travaglio sono coricata e questa, è risaputo, non è la migliore posizione per travagliare o almeno non lo è per tutte. Altre donne urlanti (spero di non spaventare qualche neo mamma in procinto di partorire!) dividono la stanza con te ma tu in realtà sei sola. Qualche ostetrica ogni tanto viene a controllare di quanto sono dilatata e se trovi quella gentile ti incoraggia altrimenti… lasciamo perdere.
Quando finalmente “ero a buon punto” hanno chiamato mio Marito e con lui sono stata in sala parto. Da quel momento molto meglio, perché lì finalmente hai libertà di camminare, di usare la liana, la palla o sdraiarti se lo vuoi. Non si può però bere né mangiare, divieto assoluto. Mi ricordo che avevo la bocca arsa e Tiziano imbeveva un fazzoletto con l’acqua e io lo ciucciavo…. pare la scena di un film biblico!
Ok ci siamo, mi viene da spingere e allora cosa succede immediatamente? Stesa in posizione ginecologica.
Ma no!
Io stavo meglio in piedi e nessuno mi ha chiesto niente. Mi ritrovo sdraiata a gambe in su con una bella flebo conficcata nel braccio. Ma io non voglio l’ossitocina. Perché? Tutto sta andando benissimo. Alla fine sono in travaglio da 4 ore e mezza mica 12 o 20 come ho sentito dire.

Ma poi volete chiedermelo?

Ovviamente queste domande me la faccio adesso.
Allora e in quel momento figuratevi che ne sapevo. Mi fecero impugnare i due maniglioni del lettino e nel momento preciso in cui arrivò la contrazione sentii la frase che ogni donna ha sicuramente immaginato almeno miliardi di volte nella propria vita “adesso Maria spingi, spingi!” Io spinsi. E poi un’altra volta. Allora la Dottoressa accanto a me con molta nonchalance si appoggia sulla mia pancia e quando spingo sento premere fortissimo il suo braccio… manovra di Kristeller.
VIDEO:
http://www.youtube.com/watch?v=yX0UQ9bPc4Y&feature=youtube_gdata_player

Ma perché questo aiutino? Ero appena alle prime spinte e tutto andava benissimo. Tiziano mi dice di non guardare ma non fa in tempo. Vedo un paio di forbici immense e sento un “pizzicotto”…. episiotomia.
VIDEO: http://www.youtube.com/watch?v=Vn_Lx0wMXw8&feature=youtube_gdata_player

Stavolta, non so come, chiedo spiegazioni e mi dicono perché Giulia aveva un giro di cordone intorno al collo. Col senno di poi non ci credo neanche adesso. L’unica cosa importante è che la mia Giulia è nata ed è stupenda. E’ sopra di me, io però la volevo nuda sulla pancia e invece mi dicono che è piena di sangue e che “potrei impressionarmi” quindi la avvolgono in un lenzuolo. Io la vorrei istintivamente subito coccolare, baciare, allattare, tenere con me ma ci sono le prime visite e il bagnetto. “Te la riportiamo prestissimo e poi tu devi stare ferma ti dobbiamo fare il ricamino”. Ma che simpatiche!
Il ricamino sarebbero le non so quante decine di punti post episitomia. Sono stati i momenti più dolorosi e lunghi di tutto il mio travaglio/parto. Saltavo sul lettino dal dolore e la Dottoressa della Kristeller minimizzava con sarcasmo e questo mi dava ancora più fastidio e mi faceva sentire ancora più male, se possibile.
Il suo ricamino era venuto proprio bene, erano tutti a contemplarlo e complimentarsi e io ero così imbarazzata a stare in quella posizione e indolenzita che li avrei letteralmente “mandati a quel paese”, per rimanere educata. Finalmente arriva la mia Giulia e inizia subito la nostra storia d’Amore con la sua prima ciucciata. E’ stato davvero un parto stupendo ma seppure un parto semplicissimo e velocissimo, considerato fosse il primo, è stato molto medicalizzato.
Con Ludovico andai a partorire con più lucidità e coraggio. Sapevo cosa volevo e cosa no e mi sarei fatta sentire. Avevo sentito parlare di violenza ostetrica, parto medicalizzato, diritti della donna nel parto, ero molto informata, salvo su una cosa: il taglio del cordone ombelicale. Con Giulia la donazione del sangue placentare andò a buon fine e quindi almeno vivo nella speranza che posso aiutare qualcuno. Con Ludovico piansi molto perché non fu lo stesso. Adesso dopo due parti so che anche questa è una violenza e che la natura preveda che il cordone si stacchi il più tardi possibile in modo da far fare al proprio bambino il pieno di queste importantissime cellule se non addirittura praticare il lotus birth (ovvero nascere con la placenta) che vuol dire appunto non recidere affatto il cordone finchè sarà esso stesso a staccarsi da solo.
Nel parto di Ludovico c’è solo una nota dolente; quando gli davo il seno destro da stesi lui non riusciva a poppare e sembrava avesse male, piangeva addirittura. Quando alle dimissioni chiesi alla Pediatra un parere mi disse che era dovuto al dolore poiché alla nascita gli “si era rotta” la spalla (da sola dico io?).
Grazie per avermelo detto, due giorni dopo.
Il parto però avvenne secondo natura e quindi non ci fu ossitocina, travaglio in posizione coricata (chiesi subito la sala parto), Kristeller, episiotomia, ecc…
Le future mamme soprattutto, ma, io dico, tutte le donne dovrebbero prendere coscienza di quelli che sono i propri diritti anche i diritti nel momento in cui si va a partorire.
La violenza ostetrica è purtroppo una pratica che riguarda tantissime donne ogni girono e in ogni regione d’Italia, rimanendo solo nel nostro Paese.
Riporto questo trafiletto che parla di violenza ostetrica ed è tratto da una lettura che avevo fatto su una pagina de “Il Melograno” famosa associazione nazionale non a scopo di lucro a sostengo delle donne, della maternità, della paternità e della nascita.

“Si pensi alle visite inutili in travaglio ogni ora e da più operatori quando l’O.M.S. parla di controlli, se necessari ogni 4 ore; alle episiotomie che non dovrebbero essere più del 10/15 % e che invece vengono eseguite al 60 /70% delle donne con gravi ripercussioni sulla loro vita sessuale futura; alla manovra di Kristeller che potrebbe essere tollerata per non più del 3/4% dei casi, mentre invece viene praticata di routine nelle sale parto, (pratica che andrebbe abolita per i gravi rischi che possono conseguirne alla madre e al bambino, dei quali quello minore è la rottura delle costole materne); alla dilatazione manuale; al taglio cesareo che aumenta di quattro volte rispetto al parto spontaneo il rischio di morte materna.
Ma si pensi anche solo alla limitazione di muoversi o di assumere cibo e bevande, all’obbligo di rimanere sole in ambienti sconosciuti senza il conforto di una persona scelta dalla donna stessa ( al sud questo è frequentissimo); al non poter tenere sempre con sé il proprio bambino; al consenso informato firmato appena si entra in ospedale che dà la facoltà al medico di fare ciò che vuole e lo mette al riparo dalle denunce; alla mancanza di informazioni statistiche accurate su ciò che si fa nell’ospedale incluse le quantità degli interventi ed i risultati…”
Il concetto di violenza ostetrica è talmente importante che è in Venezuela il 16 marzo 2007 viene emanata la Legge organica sul diritto delle donne di essere liberi dalla violenza. In un editoriale pubblicato online il 6 ottobre 2010 in “Gazzetta Internazionale di Ginecologia e Ostetricia”, il Dott. Rogelio Pérez D’Gregorio, presidente della Società di Ostetricia e Ginecologia del Venezuela ha descritto la specifica menzione del termine “violenza ostetrica”. La legge definisce la violenza ostetrica come “L’appropriazione dei processi riproduttivi del corpo delle donne da parte di personale sanitario, che si esprime come trattamento disumano, un abuso di farmaci, di trasformazione dei processi naturali in quelli patologici, portando con sé la perdita di autonomia e la possibilità di decidere liberamente del proprio corpo e della sessualità, con un impatto negativo sulla qualità della vita delle donne” (“the appropriation of the body and reproductive processes of women by health personnel contrary to good obstetric practice, whereby medication should only be used when it is indicated, the natural processes should be respected, and instrumental or surgical procedures should be performed only when the indication follows evidence-based medicine”)

I seguenti atti eseguiti dai sanitari sono considerati violenza ostetrica:
(1) L’attenzione intempestiva e inefficace nelle emergenze ostetriche,

(2) Forzare la donna a partorire in posizione supina, con le gambe sollevate, quando i mezzi necessari per svolgere un parto verticale sono disponibili;

(3) Impedire l’attacco iniziale del bambino con sua madre senza una causa medica impedendo così l’attaccamento precoce e bloccare la possibilità di allattare al seno subito dopo la nascita,

(4) Modificare il naturale processo di nascita a basso rischio, utilizzando tecniche di accelerazione, senza ottenere prima un atto volontario espresso e il consenso informato della donna,

(5) Esecuzione di taglio cesareo quando il parto naturale è possibile, senza ottenere il consenso informato da parte della donna.

(6) Costrizione psicologica ad adottare una determinata pratica educativa nei confronti del proprio figlio: consigli e forzature su allattamento, alimentazione e sonno infantile, anche vaccinazioni, ecc.

Da i punti appena letti, va da se che molte delle cose che ho subito io, seppure il mio parto è stato idilliaco, sono considerate violenza ostetrica. A me è andata di lusso ma a tante, tantissime, troppe Mamme non va altrettanto bene. Nel mio gruppo di auto aiuto a sostegno dell’allattamento “Noi Mamme che allattiamo anche dopo i 6 mesi” si parla molto di queste violenze poiché un buon parto, l’assistenza in ospedale e nel dopo parto e l’informazione corretta determinano e sono alla base di un allattamento o un non allattamento. Tantissime Mamme denunciano cesarei innecessarei, episiotomie, limitazioni e divieti, pressoché nulla libertà di scelta, a volte addirittura scarsa assistenza e menefreghismo dei sanitari. Questa è una fotografia che sta rapidamente cambiando anche grazie all’iniziatia UNICEF di creare i cosiddetti “Ospedali Amici dei Bambini” che oltre a sensibilizzare e sostenere l’allattamento stanno facendo anche molto sul fronte dei parti medicalizzati, poiché come detto prima è strettamente connesso.
Concludo rassicurando che ovviamente e per fortuna non è sempre questa la realtà. Conosco personalmente tante Ostetriche che assolvono il proprio lavoro come fosse una vera e propria missione, con tanto zelo, impegno, dedizione. Molte di queste fanno parte del mio gruppo e sono sempre a disposizione per chiarimenti o domande, compiendo uno dei primi passi importanti per la donna a discapito della violenza ostetrica, ossia, l’informazione prima del parto e il supporto post partum. A questi Angeli fuori dal coro va il mio profondo rispetto e tutta la mia stima perché è di loro il compito di portare ogni giorno alla luce del mondo una nuova vita.

Maria Di Maggio

Questo articolo verrà citato dal sito www.iogenitore.it

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