Riflessioni e documento sulle vaccinazioni pediatriche a cura di mamma Daniela / SETTIMA PARTE

SETTIMA PARTE

Le vicende di Wakefield sono comunque esplicative di come una voce allarmistica possa causare seri danni alla persona. Che poi ci siano avvoltoi pronti a sfruttare la notizia per i propri interessi non deve stupire: anche nel nostro paese medici, avvocati e associazioni spingono per ottenere risarcimenti per presunti casi di autismo da vaccino. Nonostante questa tesi, come abbiamo visto, sia assolutamente campata in aria, i troppi interessi (soprattutto economici) che ruotano attorno alla faccenda non fanno desistere simili individui dal proseguire le loro malefatte. Si tratta di gente che non esista a mostrare il proprio figlio autistico alle telecamere pur di suscitare tenerezza e solidarietà a un solo scopo: estorcere denaro. Non vedrete mai, infatti, le stesse persone protestare contro la mancanza di strutture o assistenza; il loro unico obiettivo è diffondere la leggenda che la malattia con cui convivono sia stata causata da un vaccino. Il percorso è poi identico: avvocato, tribunale, risarcimento. Vergognoso.
Non bisogna però generalizzare: esistono anche casi di individui che hanno subito danni reali da una vaccinazione. Questa, come ogni procedura medica, non è sicura al cento per cento e in simili casi il risarcimento è giusto, morale e obbligatorio. Nessuno può sostenere che un farmaco faccia «solo» bene; lo si usa nei casi di bisogno, con le opportune precauzioni e con cautela. Talvolta anche un vaccino può essere superfluo e la sua diffusione dipendere da una questione di interesse commerciale.

(Continua…)

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