Riflessioni e documento sulle vaccinazioni pediatriche a cura di mamma Daniela / QUINTA PARTE

QUINTA PARTE

Una truffa paradossale

Il grande complotto delle case farmaceutiche, immaginato da chi ignora la realtà o non è informato, si era ribaltato: colui che sosteneva di aver scoperto la verità era invece l’autore di una truffa colossale.
Ma non era abbastanza: Andrew Wakefield giocò davvero sporco. In seguito si scoprí una mossa inaspettata e subdola. Il medico inglese aveva addirittura brevettato (UK patent application number 9711663.6, del 6 giugno 1997) un sistema di produzione per i tre vaccini separati. Era questo il suo consiglio iniziale: non vaccinate i vostri bambini o fatelo con i vaccini separati. All’epoca però questi non erano in commercio, lui lo sapeva e si era organizzato per commercializzarli; era tutto programmato, compresa una presunta cura per i problemi intestinali dei bambini autistici… Incredibile.
Il problema però era anche etico. Lo stesso Wakefield ironizzò diverse volte sulle modalità con cui effettuò i prelievi di sangue che servivano allo studio. Raccontò egli stesso che attese la sera del compleanno di suo figlio (gli serviva un bambino di cinque anni, per le statistiche, e il figlio ne aveva quattro) per fargli il prelievo: il bambino piangeva ed ebbe degli svenimenti, ma bastarono poche sterline per calmarlo.
Il giornalista che indagò su di lui scoprí altre falsità: bambini che avevano manifestato l’autismo prima di vaccinarsi, biopsie assolutamente normali classificate da Wakefield come patologiche… Persino il laboratorio che effettuò le ricerche dei virus era del tutto inadatto: non attrezzato, non sicuro, non controllato, e infatti chiuse dopo pochi mesi dallo scandalo. Chi si era convinto che i vaccini facessero male, alla fine era vittima di un imbroglione cronico. Insomma, un guaio che aveva provocato guai ancora piú grossi. Diversi bambini ebbero gravi problemi (o morirono: basti pensare all’epidemia di morbillo che si sviluppò in Inghilterra in seguito agli allarmi dell’ex medico) a causa di sete di denaro di questa persona e furono inutili gli appelli delle autorità a non abbandonare le vaccinazioni.
Dopo quelle vicende, per assicurarsi che l’ipotesi di Wakefield fosse del tutto falsa, vennero fatti studi e ricerche e nessuno di essi dimostrò una correlazione tra vaccini e autismo; l’ipotesi venne sempre smentita dagli esperimenti successivi. Una recente review ha confermato questa conclusione; i vaccini non causano l’autismo, ma nonostante ciò la voce circola ancora oggi. Wakefield fu pagato per mentire, eppure è tuttora uno dei piú noti antivaccinisti britannici e può contare sul sostegno di centinaia di persone che credono ancora alle sue parole. Se al posto suo ci fosse stato uno scienziato «tradizionale», il popolo inferocito sarebbe sceso in piazza per chiederne il linciaggio. Wakefield, invece, presso i suoi sostenitori non ha perso un briciolo di stima. Fortunatamente però esistono ancora persone dotate di buon senso e di responsabilità, tra cui tanti genitori di bambini autistici. Cosa dire alla fine di questa storia in apparenza tanto irreale da sembrare un romanzo?
Ancora oggi c’è chi (anche tra i medici!) crede che i vaccini causino l’autismo o altre malattie. Ma chiedete le prove, i riferimenti: non li ha nessuno, per il semplice motivo che non esistono. Al massimo vi indicheranno uno dei tanti siti catastrofisti e probabilmente parleranno di «svariati studi» che però, in realtà, sono anch’essi inesistenti. Domandate allora a queste persone se sanno perché il vaccino possa essere causa di malattie come l’autismo. Qualcuno vi risponderà che la causa è la presenza di mercurio nei farmaci, ma anche questa è un’ipotesi smentita da tempo (i derivati del mercurio sono stati rimossi da decenni, eppure le diagnosi di autismo aumentano costantemente).
L’associazione dei medici britannica, in seguito alla scoperta delle truffe di Wakefield, lo ha radiato dall’albo e lui ora passa il suo tempo a fare l’ospite in trasmissioni di ufologia e in manifestazioni antivaccino. La stessa associazione definí il comportamento dell’ex medico come scorretto, sconsiderato e disonesto. L’uomo ha denunciato i responsabili del «British Medical Journal» che svelarono i retroscena della sua truffa, ma l’esposto è stato archiviato per motivi di giurisdizione.

Altre leggende sulle vaccinazioni

(Continua…)

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